La sinistra ha fallito

La sinistra ha fallito?

Alla vigilia delle nuove elezioni politiche, inutile chiedersi quale sia la situazione della sinistra e se la stessa ha fallito. Ecco qualche risultato.Sicuramente la sinistra non ha raccolto grande stima durante la scorsa legislatura, a parte il risultato non eccellente delle elezioni del 2013 e la difficoltà di creare un governo, i problemi interni non sono mancati. Proprio lo scalpitare frenetico di Matteo Renzi ha portato alla sostituzione del governo Letta. Lo stesso Renzi ha poi dovuto fare i conti con il fallimento della riforma costituzionale, bocciata in modo clamoroso con il referendum del 4 dicembre al quale sono seguite le dimissioni del presidente del consiglio Renzi. Nell’insieme, pochi sono stati i successi della sinistra in questi anni, infatti, il PD, oltre a perdere pezzi, come vedremo a breve, perde anche consensi e così le amministrative 2017, pur dando un dato parziale, hanno visto un arretramento del PD che ha perso in città importanti come Pistoia, Lodi, Monza, Como, Piacenza.

Poco conta quindi l’affluenza e il successo alle primarie del PD. Resta vero che Renzi ha ottenuto un ampio consenso, ma altrettanto vero che rispetto alle primarie precedenti vi è stata una notevole perdita di votanti, segno che le persone sono sempre meno interessate alle vicende del PD che resta il partito di sinistra più importante d’Italia.

I sondaggi confermano questo fallimento del PD e la perdita di consensi tra i cittadini, al punto che nei sondaggi pre-ferie, del 30 giugno 2017 il PD aveva il 27,4% dei consensi, mentre il M5S era ormai a un passo dal pareggio con il 26,8% delle preferenze tra gli intervistati. Non male il risultato di Forza Italia e Lega che mirano a presentarsi uniti, infatti, il primo ha il 13,7% dei consensi e il secondo il 14%. Restando in questo modo le cose, ci sarebbe già il superamento rispetto al PD. L’alleanza a destra potrebbe inoltre contare anche sul sostegno di Fratelli d’Italia, capitanati da Giorgia Meloni e che hanno il 4,4% dei consensi e potrebbero quindi risultare decisivi. Unica speranza per il PD sarebbe riuscire a riunire la sinistra, infatti, Articolo1 MDP, movimento capeggiato da Bersani e D’Alema, al 30 giugno ha un 3,4%, ma è nato da poco e soprattutto mostra una crescita costante. Resta il dubbio se dopo la dolorosa separazione dal PD, i fuoriusciti intendano comunque fare un’alleanza. Tra le anime critiche della sinistra che hanno portato una divisione in tanti rivoli vi sono anche Pippo Civati, Alfredo D’Attorre, Nichi Vendola, Antonio Ingroia e il comitato per il No al Referendum capitanato da Falcone e Tomaso Montanari. L’obiettivo è creare un’unica lista a sinistra per superare il PD, ma è proprio tale difficoltà a creare unità a sinistra a far pensare che forse la sinistra ha fallito.