|
1.
Rapporti scuola – famiglia
Assemblee
All’inizio di ogni anno
scolastico si tiene un’assemblea di classe/sezione, per presentare
l’organizzazione predisposta e le linee essenziali della programmazione
didattica.
Per le prime classi/sezioni l’assemblea deve svolgersi nei giorni che
precedono l’inizio delle lezioni.
Ulteriori assemblee saranno effettuate nel corso dell’anno scolastico.
Incontri
individuali
Gli insegnanti ed i genitori si
incontrano in occasione dei ricevimenti generali e nei
colloqui individuali aggiuntivi, al di
fuori dell’orario scolastico, per prendere in esame i processi di
apprendimento e di sviluppo di ogni alunno.
Ricevimenti generali: durante i ricevimenti generali, il colloquio
si svolge in maniera essenziale. Per la scuola Primaria questi incontri,
previsti per l’illustrazione della scheda di valutazione quadrimestrale e
per i periodi intermedi, si svolgono indicativamente nei mesi di novembre,
febbraio, aprile e giugno; per la scuola dell’Infanzia si svolgono
indicativamente nei mesi di ottobre, gennaio, maggio. Ogni team organizza
i ricevimenti in modo da ottimizzare gli orari ed i tempi di attesa,
concordando le modalità nelle assemblee di classe iniziali e tenendo conto
della media di circa 10 minuti per ogni colloquio.
Colloqui individuali aggiuntivi: oltre a
quelli previsti, colloqui aggiuntivi si effettueranno, previo appuntamento
fuori dell’orario scolastico, ogni qual volta gli insegnanti e/o i
genitori ne ravvisino la necessità.
Comunicazioni straordinarie: i genitori che devono comunicare
notizie urgenti agli insegnanti possono lasciare messaggi telefonici al
personale di custodia, oppure presentarsi al termine dell’orario delle
lezioni. Per evidenti motivi di buon funzionamento e per garantire una
efficace sorveglianza sugli alunni, non è consentito
chiamare gli insegnanti al telefono, né presentarsi per colloqui durante
l’orario delle lezioni.
Presenza di minori nei locali scolastici durante gli incontri: per
motivi di sicurezza i minori non possono accedere ai locali scolastici
durante gli incontri; chi non ottempera a tale provvedimento, se ne assume
la completa responsabilità.
Assenze
alunni
Dopo assenze per malattia con
prognosi superiore a 5 giorni, per essere riammessi a scuola occorre un
certificato medico, che attesti l’assenza di malattie infettive in atto.
Se l'alunno rientra il 6° giorno non è necessario il certificato.
Nel caso di assenza superiore o uguale a 5 giorni dovuta ad impegni familiari, non
è richiesto il certificato medico, a patto che la famiglia ne abbia data
in anticipo comunicazione scritta agli insegnanti.
Regolamentazione delle assenze prolungate e ingiustificate nella scuola
dell’infanzia
In presenza di liste di attesa
per l’accesso alla scuola dell’infanzia, di fronte a 30 giorni di assenza
continuata e ingiustificata o di fronte a 60 giorni cumulativi di assenza
non continuata e ingiustificata, il bambino decade dal servizio della
scuola dell’infanzia. L’imminente decadenza dall’utilizzazione del
servizio viene comunicata a mezzo posta con raccomandata e ricevuta di
ritorno.
La presente norma deve essere a conoscenza dei genitori e da loro
sottoscritta all’atto dell’iscrizione.
Somministrazione di medicinali
Il personale della scuola non
può somministrare medicinali agli alunni. Eventuali casi di particolare
rilevanza saranno presi in considerazione se accompagnati da una richiesta
del medico curante rivolta alla scuola e da un’autorizzazione scritta dei
genitori.
Presenza
di apparecchi sanitari, fasciature, ingessature
I genitori devono produrre un
certificato medico che attesti l’assenza di controindicazioni, rispetto
alla frequenza scolastica per la salute e l’integrità fisica del bambino.
Alimenti
In seguito a disposizioni
sanitarie, in caso di feste i bambini non possono consumare alimenti
prodotti artigianalmente dalle famiglie (Comunicazione ASL 10
Firenze prot. n.67621 del 16/05/2005).
Collaborazioni
Sono possibili ed auspicate
varie forme di collaborazione attiva da parte delle famiglie, per
la gestione di attività previste dalla programmazione didattica.
Eventuali donazioni di strumenti e sussidi da parte dei genitori sono da
intendersi rivolte al Circolo e non al singolo plesso e/o sezione e devono
essere sempre inquadrate nella progettazione didattica.
Procedura
in caso di pediculosi
Il fatto che un alunno sia affetto da pediculosi non costituisce un
ostacolo sufficiente per impedire la frequenza scolastica.
Per poter frequentare regolarmente la scuola è infatti sufficiente che i
genitori dichiarino, tramite autocertificazione, di effettuare il
trattamento e di ripeterlo nei tempi previsti.
La scuola si impegna a svolgere un’attività di informazione presso i
genitori, in modo da favorire un approccio aperto al problema e la massima
tempestività nel trattamento.
Tuttavia il diffondersi della pediculosi provoca effetti così fastidiosi
ed insistenti nella comunità scolastica, da richiedere interventi
particolarmente incisivi di contenimento ogni volta che il fenomeno si
manifesta.
Prima segnalazione.
Qualora gli insegnanti sospettino la presenza di pediculosi in un alunno,
dovranno avvertire immediatamente i genitori ed invitarli a fare
accertamenti ed eventuali trattamenti.
I
genitori dovranno presentare l’autocertificazione prevista (v. sopra), o
presentare un certificato medico attestante l’assenza di pediculosi in
corso.
Ricadute.
Se gli insegnanti sospettano nuovamente la presenza di pediculosi in
alunni per i quali sia già stata rilasciata l'autocertificazione di
avvenuto trattamento, avvertiranno i genitori perché procedano ad
ulteriore trattamento e controllo, tramite certificazione medica.
Eventuali
contenziosi con le famiglie saranno segnalati alla Direzione Didattica.
Qualora
le azioni indicate non si dimostrino capaci di arginare la diffusione
della pediculosi, e se ne accerti la presenza in tutte le classi/sezioni
con numerosi casi, si chiederà l’intervento dell’autorità sanitaria per
uno screening generale sull’intera popolazione scolastica ed il successivo
controllo periodico dei casi rilevanti. |
|
3.
Organizzazione di ingresso, uscita, pre e post scuola
Ingresso
Gli alunni possono accedere alla scuola all’orario previsto
per ogni plesso.
Tale orario viene definito dal Consiglio
di Circolo che, sentita l’Amministrazione Comunale, individua l’orario
delle lezioni e permette, per la scuola Primaria, l’accesso degli alunni
alla scuola con un anticipo di 5 minuti rispetto
all’inizio delle lezioni
stesse.
Possono accedere alla scuola, prima dell’orario previsto, solo gli alunni
trasportati dall’Amministrazione Comunale, che provvede ed organizza la
sorveglianza, fino all’arrivo degli insegnanti.
Uscita
Gli alunni escono da scuola al
termine delle lezioni. Si individua un ordine di precedenza dalle prime
alle quinte, per facilitare l’uscita degli alunni e la loro consegna ai
genitori, o ad altro adulto delegato con atto scritto dai genitori su
apposito modulo presente in Direzione.
Eccezionalmente sarà possibile
incaricare i
genitori o altro adulto delegato di un compagno di classe del figlio,
compilando apposito modulo disponibile nei singoli plessi o mediante
comunicazione
agli insegnanti;
la comunicazione dovrà riportare
con esattezza nome e cognome dell’incaricato,
avrà valore solo per il giorno richiesto
e dovrà essere necessariamente
firmata
da un esercente la patria potestà.
Eventuali
imprevisti ed imprevedibili
casi di emergenza
(impossibilità
del genitore o di adulto delegato
di
arrivare in orario all’uscita degli alunni per
ritardo dei mezzi pubblici, neve,
ecc.)
verranno valutati al momento.
Procedura
in caso di ritardo del genitore all’uscita
Nel caso che all’uscita non
siano presenti gli adulti delegati e prendere l’alunno, il Consiglio di
Circolo ha deliberato quanto segue (Delibera n. 27 del 21/10/05):
Saranno effettuate telefonate a
tutti i numeri telefonici della famiglia del bambino di cui la scuola
dispone; se non ci saranno risposte e si verifica l’IRREPERIBILITÀ
dei genitori e o dei parenti, in un lasso di tempo compatibile di circa 30
minuti, verranno avvertiti i vigili urbani, i quali preleveranno il
bambino o i bambini e ne saranno responsabili fino all’arrivo dei
familiari.
Nel caso in cui i genitori ritardino per un improvviso grave impedimento e
ne daranno comunicazione, i bambini possono rimanere con i custodi, solo
comunque per brevissimo tempo. Pre e post scuola
Il servizio è organizzato e
regolato dell’Ufficio Scuola del Comune, in base alle richieste annuali
delle famiglie. |
|
4.
Vigilanza alunni e loro tutela
La sicurezza
e la tutela degli alunni costituiscono per la scuola valori
imprescindibili, a partire dai quali si può fondare la fiducia delle
famiglie e strutturare un sereno ambiente educativo.
La scuola garantisce la massima tutela possibile agli alunni affidati, sia
sotto il profilo della sicurezza degli ambienti, che della vigilanza
esercitata dal personale scolastico, docenti e collaboratori.
Compiti
di vigilanza dei docenti
I docenti sono responsabili
dell’incolumità degli alunni delle classi loro affidate
secondo l’orario settimanale:
nei 5 minuti che precedono l’orario di
inizio delle lezioni
al termine delle lezioni fino alla
consegna
dell’alunno ad
un adulto
all’uscita dai locali scolastici
durante le attività svolte direttamente
sotto il loro controllo, in qualunque locale scolastico
durante la fruizione della mensa ed i
periodi di ricreazione
nelle attività svolte al di fuori
dell’edificio scolastico per visite di istruzione, ed in ogni altra
attività che gli insegnanti ritengano opportuno attuare, coerentemente con
la programmazione didattica
Sono inoltre
responsabili degli alunni provenienti da altre classi,
quando si svolgono attività a classi aperte, o comunque organizzate a
livello di plesso.
Compiti di vigilanza dei
collaboratori scolastici
Al personale di custodia è affidata la sorveglianza dei
corridoi, delle porte di accesso, della zona scale, dei bagni e degli
altri locali non gestiti in quel momento dagli insegnanti. In tali zone,
infatti, gli alunni, usciti dalle classi
per vari motivi o necessità, possono transitare, soffermarsi e dare luogo
a occasioni di pericolo per sé e per gli altri.
Il personale di custodia è inoltre responsabile della sorveglianza degli
alunni che gli vengono affidati
dalla fiduciaria del plesso, in caso di
ritardo nell’assunzione del servizio da parte di un insegnante
da un insegnante che abbia necessità di
affidare momentaneamente la classe/sezione
Il personale
di custodia inoltre collabora con gli insegnanti nella sorveglianza
durante la fruizione della mensa ed i periodi di ricreazione.
Vigilanza
nell’ambiente scolastico
Durante la loro permanenza
nelle strutture scolastiche, gli alunni sono affidati agli operatori
scolastici, che li sorvegliano, tutelando la loro incolumità, fatto salvo
ciò che compete all’Amministrazione Comunale.
La sorveglianza deve assicurare la tutela degli alunni rispetto a
possibili rischi personali e ciò costituisce elemento di priorità,
rispetto ad altri elementi di valutazione. Tuttavia l’esercizio di tale
obbligo deve essere contemperato, in tutti i casi possibili, con
l’obiettivo educativo di favorire l’autonomia personale degli alunni, la
loro capacità di discernimento ed autotutela, il loro senso di
responsabilità. Ciò comporta la possibilità per gli alunni, nell’ambito
dei locali scolastici, di spostarsi da soli nelle diverse zone che sono
comunque sorvegliate dai collaboratori. In alcuni casi particolari, a
discrezione degli insegnanti, gli alunni potranno condurre attività
individuali o di piccolo gruppo senza una loro diretta e costante
presenza: in questo caso viene esercitata una sorveglianza non invadente,
in quanto i locali sono sottoposti alla vigilanza di una figura adulta
(insegnante o collaboratore), che però si mantiene a distanza ed
interviene in caso di necessità.
Ingresso
Gli alunni sono accompagnati dai genitori solo fino
all’ingresso della scuola. I collaboratori scolastici, che sorvegliano i
locali di accesso alla scuola e il transito interno, li prendono in
consegna e li indirizzano alle rispettive classi.
Per quanto riguarda le Scuole dell’Infanzia, vista la loro particolarità,
la normativa suddetta va intesa come auspicabile punto di arrivo di un
percorso di affrancamento e di autogestione del bambino da concordarsi con
gli insegnanti delle singole classi.
Pre e
post scuola
È compito dell’Amministrazione comunale la sorveglianza
degli alunni che usufruiscono del
servizio di pre e post scuola offerto dell’Amministrazione
comunale
degli alunni che usufruiscono del
servizio di trasporto comunale ed arrivano a scuola in anticipo
sull’orario previsto
l’Amministrazione Comunale dovrà fornire
alla Direzione Didattica,
all’inizio di ogni anno scolastico,
l’elenco del personale,
diviso per plesso,
incaricato di questa sorveglianza,
nonché
copia dell’eventuale
convenzione
stipulata con enti, associazioni
o ditte,
riportante gli estremi, gli orari e gli obblighi derivanti dall’assegnazione
di detto incarico.
L’Amministrazione
Comunale è, altresì,
tenuta a comunicare,
tempestivamente, ogni variazione che modifichi quanto preventivamente
comunicato.
Il personale scolastico
avviserà
di eventuali disservizi
la Direzione didattica,
quest’ultima
provvederà a
comunicarli
al Responsabile dei Servizi alla Persona del Comune di Figline.
Momentaneo impedimento di un insegnante
Nel caso in cui un insegnante, per motivi eccezionali, si presenti
in ritardo (oppure un supplente non riesca a prendere servizio entro
l’orario previsto), la sorveglianza sugli alunni dovrà essere esercitata
dal personale di custodia e dagli insegnanti delle classi attigue a quella
interessata.
Del verificarsi di questa situazione occorre dare tempestiva comunicazione
alla Direzione.
Momentaneo impedimento di un insegnante
Qualora, nell’ambito dell’orario delle lezioni, si determini la
momentanea impossibilità per l’insegnante di sorvegliare gli alunni per un
limitato periodo di tempo, egli dovrà chiamare un collaboratore
scolastico, affidandogli la classe per il periodo necessario.
Se invece si tratta di un impedimento che comporti un’assenza prolungata,
l’insegnante affida gli alunni ai colleghi, suddividendoli fra le
classi/sezioni. In questo caso gli insegnanti in servizio sono tenuti ad
accogliere nella loro classe/sezione gli alunni, indipendentemente dal
numero complessivo che si viene a determinare. Del verificarsi di questa
situazione occorre dare tempestiva comunicazione alla Direzione. Tale
ultima modalità organizzativa dovrà essere adottata anche quando si
verifichi nel plesso l’assenza di un insegnante e la Direzione non abbia
potuto provvedere alla sua sostituzione.
Uscita
al termine delle lezioni
All’uscita da scuola gli insegnanti consegnano gli alunni ai
genitori o ad altri adulti da essi delegati.
A tal fine all’inizio dell’anno scolastico o genitori rilasciano
un atto scritto, su apposito modulo presente in Direzione,
con le indicazioni delle persone incaricate in loro vece della presa in
consegna degli alunni.
Ogni modifica deve essere comunicata in forma scritta dai genitori, con le
stesse modalità.
In casi eccezionali di impedimento che ritardino la presenza dei genitori
all’uscita, si seguirà la procedura precedentemente descritta.
Vigilanza
fuori dell’ambiente scolastico
In tutte le attività svolte al
di fuori della scuola gli alunni sono sorvegliati dagli insegnanti
accompagnatori, che vigilano sulla loro incolumità per tutta la durata
dell’uscita, senza limite di orario. Può essere prevista la partecipazione
all’uscita anche di altre figure (assistenti, collaboratori scolastici),
che cooperano con gli insegnanti e rispondono degli incarichi che da
questi sono a loro assegnati in situazione.
Quando partecipano all’uscita più classi, ogni insegnante è responsabile
in primo luogo degli alunni appartenenti alla sua classe, ma anche del
gruppo misto di alunni vicino a lui nelle varie attività o situazioni
spontanee.
Sia nel caso delle visite guidate, che dei viaggi d’istruzione, il
rapporto alunni – accompagnatori deve mantenersi entro il limite di 1/15.
Eventuali e motivate deroghe a questo limite saranno valutate caso per
caso dal Dirigente scolastico.
Incidenti
occorsi agli alunni
L’insegnante presta le prime
cure ed accerta l’entità dei danni subiti dal bambino.
Se constata l’esigenza di cure o la presenza di ferite di un certo
rilievo, chiede l’intervento di un’ambulanza (possibilmente con medico a
bordo) ed accompagna il bambino al più vicino pronto soccorso;
contemporaneamente l’insegnante avverte la famiglia, chiedendone
l’intervento immediato.
Gli altri bambini della classe/sezione sono affidati ai colleghi della
scuola, con le modalità indicate precedentemente.
Infortunio di un adulto
I colleghi ed il personale di
custodia prestano le prime cure; nel caso sia necessario accompagnare
l’infortunato al pronto soccorso, gli alunni della sua classe/sezione
saranno affidati agli altri insegnanti con le modalità indicate al punto
precedente. |
|
5.
Comportamento alunni
Assenze
Dopo assenze per malattia con
prognosi superiore a 5 giorni, per essere riammessi a scuola occorre un
certificato medico, che attesti l’assenza di malattie infettive in atto.
Nel caso di assenza superiore a 5 giorni dovuta ad impegni familiari, non
è richiesto il certificato medico, a patto che la famiglia ne abbia data
in anticipo comunicazione scritta agli insegnanti.
Ritardi
Nel caso che un alunno si
presenti in ritardo a scuola in modo ripetuto, l’insegnante discute il
problema con i genitori.
Qualora la situazione prosegua, l’insegnante presenta una segnalazione
alla Direzione, che provvede ad inviare una nota scritta alla famiglia.
Uscite
In base alla recente
giurisprudenza, gli alunni non possono uscire da soli dalla scuola, ma
devono essere consegnati al genitore o ad altro adulto da esso delegato
con atto scritto.
I genitori possono chiedere l’uscita anticipata dei propri figli rispetto
all’orario scolastico, purché si tratti di situazioni episodiche, previo
avviso scritto agli insegnanti e dopo aver riempito apposito modulo
presente nel plesso.
Qualora i genitori si presentino in ritardo all’uscita si seguirà la
procedura precedentemente illustrata.
Provvedimenti in caso di comportamenti inadeguati
Premesso che la sanzione
rivolta agli alunni deve avere sempre un valore educativo, essere perciò
argomentata, esposta con tono non offensivo ed accompagnata da
esemplificazioni di carattere positivo, possono essere adottati i seguenti
provvedimenti:
il rimprovero verbale
l’esclusione da momenti di gioco
la nota scritta alla famiglia
la segnalazione alla Direzione Didattica
Nel caso non
sia possibile mantenere la disciplina nella classe e con lo scopo di
garantire la serenità ambientale di cui gli alunni hanno diritto, un
alunno può essere momentaneamente allontanato dalla classe/sezione, purché
sia affidato ad un insegnante di un’altra classe/sezione o ad un
collaboratore scolastico.
È vietata
qualunque altra forma di sanzione. |
|
7.
Procedura da seguire in caso di sciopero e assemblea sindacale
Informazione ai lavoratori
La Direzione Didattica
provvederà a diffondere alle scuole le proclamazioni di sciopero pervenute
dalle OO.SS. e le convocazioni delle assemblee sindacali.
Informazione alle famiglie
La Direzione Didattica (e
tramite suo l’Amministrazione Comunale, relativamente ai servizi di sua
competenza) darà comunicazione alle famiglie, almeno cinque giorni prima
dell’inizio dello sciopero o dell’assemblea sindacale.
Nel caso che tutti i lavoratori esplicitino la loro intenzione e non si
prevedano adesioni allo sciopero, non si procederà all’invio
dell’informativa alle famiglie: questa scelta è motivata dalla necessità
di non allarmare inutilmente le famiglie, ingenerando elementi ripetuti di
confusione, che potrebbero produrre leggerezza di comportamenti in caso di
sciopero effettivo.
Nel caso che anche un solo lavoratore desideri non dichiarare
anticipatamente la sua intenzione, o dichiari di voler partecipare allo
sciopero, la procedura per l’informazione alle famiglie sarà attivata,
relativamente alla classe/ sezione o plesso in questione.
Organizzazione del servizio residuale in presenza di azioni di sciopero o
assemblea sindacale
Il Dirigente Scolastico, al
fine di tutelare l’incolumità degli alunni e la sicurezza degli ambienti
scolastici, ha facoltà di riorganizzare funzionalmente l’attività del
personale che non aderisce allo sciopero o all’assemblea sindacale,
secondo i seguenti criteri:
un plesso scolastico non può funzionare se
non è assicurata la presenza di almeno 2 figure adulte, di cui almeno un
docente
l’orario di servizio può subire
spostamenti nell’arco della giornata, in modo da far confluire le risorse
nello stesso periodo, purché non si venga in alcun modo a sostituire
l’azione del personale in sciopero.
I genitori
sono invitati ad accompagnare direttamente gli alunni ed a lasciarli a
scuola solo dopo aver accertato la presenza in servizio degli insegnanti
della classe/sezione.
Gli insegnanti in servizio sono tenuti ad accogliere gli alunni
eventualmente presenti nella scuola dopo la partenza dei genitori, anche
se non appartenenti alla propria classe/sezione, indipendentemente dal
numero complessivo che si venga a formare.
Di tale situazione dovrà essere data immediata comunicazione alla
Direzione. |