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Progetto Disagio

 

 

Anno scolastico 2007/08

 

VALUTAZIONE PROGETTO DISAGIO

Rapporti con A.S.L territoriale:

Ø       Consulenze, su richiesta dell’insegnante, per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria, con tutti gli operatori

Ø       Utilizzo di personale qualificato (specializzando in psicologia) inviato dalla dott. Benassai per aiutare gli insegnanti: 2 interventi nella scuola dell’infanzia e 1 intervento nella scuola primaria

Ø       Possibilità di utilizzo dello “sportello” ogni primo giovedì del mese (dalle 14 alle 17,30) presso il distretto di Incisa per parlare con tutti gli operatori che lavorano già con i bambini

Ø       Interventi dei pediatri di base nelle prime riunioni a settembre per i bambini che frequenteranno la prima classe della scuola dell’infanzia e la prima classe della scuola primaria (l’intervento si propone di prevenire eventuali situazioni di disagio a cui talvolta i bambini vanno incontro al momento dell’inserimento a scuola)

 

VALUTAZIONE

Ø       Sono state poche le consulenze effettuate con gli operatori e difficoltosa è la strada per eventuali terapie (occorrono tre mesi di attesa per poter ottenere una diagnosi e 8 mesi per poter effettuare un ciclo di logopedia)

Ø       Gli interventi degli specializzandi sono iniziati tardi rispetto alla notifica del problema e non sono stati sufficientemente programmati data l’emergenza da risolvere (per l’anno scolastico 2008/2009 ci saranno riunioni iniziali per stabilire le strategie di lavoro).

Ø       Pediatri: la visibilità dei pediatri insieme agli insegnanti nelle prime riunioni è stata vista positivamente dai genitori ed è stato un primo passo per una più proficua collaborazione. Per la scuola è stato un “aggancio” per poter affrontare con i genitori eventuali casi di disagio.

 

Attività svolte con la dott. Papucci e il suo staff:

Ø       Sono stati attivati incontri di consulenza per 5 classi della scuola dell’infanzia (2 a Cavicchi, 1 a Ponte e 2 in via Piave) e incontri di consulenza per due classi di scuola primaria (1 a Cavicchi e 1 in via Roma)

Ø       Sono state elaborate attività didattiche per tre alunni e rispettive classi (due alunni dovevano passare alla scuola media), già seguiti negli anni scorsi

Ø       È stato elaborato un percorso di prevenzione al disagio scolastico rivolto a tutte le prime del Circolo che si è articolato nel seguente modo:

1.       osservazione degli alunni da parte degli insegnanti di classe

2.       a novembre primo screening sui bambini effettuato da due dottoresse, con rilevazioni sia sociometriche che cognitive

3.        elaborazione da parte delle dottoresse dei dati ed individuazione delle problematiche caratterizzanti la classe

4.       elaborazione, da parte degli insegnanti di classe insieme alla dott. Papucci, di strategie di lavoro basate sui seguenti punti: competenza sociale, relazione con il gruppo, star bene a scuola, integrazione

5.       a maggio è stato effettuato un secondo screening che ci ha dato i risultati del lavoro svolto ed i suggerimenti o “aggiustamenti” per il lavoro futuro

 

Ogni gruppo classe è stato seguito dalla dott. per 6 ore.

 

Sono stati attivati, inoltre, laboratori, svolti in orario aggiuntivo, per alcune classi di scuola dell’infanzia e di scuola primaria.

 

VALUTAZIONE

Premessa:

La commissione quest’anno era formata da 25 insegnanti (più le insegnanti delle classi interessate che dovevano elaborare i percorsi) perciò data l’impossibilita di un lavoro proficuo nel gruppo, è stato deciso di formare due sottogruppi composti sia da docenti di scuola dell’infanzia che di scuola primaria. Un gruppo ha seguito la nuova attività sulle classi prime ed un gruppo ha seguito il lavoro, già iniziato e portato avanti gli scorsi anni, sui “casi” di alcune classi.

 

La valutazione effettuata dalla commissione che ha seguito l’attività ha evidenziato i seguenti

Punti di forza:

Ø       crescita professionale derivata dal confronto con i colleghi

Ø       utilizzo di una “diversa metodologia” per l’osservazione dei bambini

Ø       apprendimento di un “nuovo” linguaggio per esprimere le osservazioni effettuate

Ø        abitudine ad un’osservazione sistematica, ed in diversi contesti, degli alunni che manifestano disagio scolastico

Ø       acquisizione di “strategie” di approccio sia con i genitori che con i bambini stessi

Ø       confronto reale del team docente della classe che deve agire su dei punti comuni e concordati (ciò significa che tutti gli insegnanti non devono essere uguali ma devono tenere un preciso atteggiamento mantenendo ciascuno le proprie caratteristiche)

 

Punti di debolezza:

Ø       La mancata possibilità da parte di tutti i membri della commissione di poter seguire tutto il lavoro,sia quello riferito ai “casi” in studio che quello effettuato sulle prime classi

La Funzione strumentale Laura Pandolfi

 

Figline V.no 23 giugno 2008