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Progetto Disagio

 

 

Anno scolastico 2005/06

SINTESI DELLE ATTIVITÀ SVOLTE ALL’INTERNO DEL PROGETTO SUL DISAGIO SCOLASTICO

NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA

Attività svolte quest’anno:

  1. Consulenze per gli insegnanti curate dall’equipe medica della ASL (psicologa dott. Benassai, assistente sociale Tonnoni, pediatra dott. Rogai e logopedista Bardelli)

Si sono svolti tre incontri di consulenza con gli insegnanti che hanno segnalato casi di disagio scolastico presenti nella propria classe. Tali incontri sono serviti ad avere suggerimenti per elaborare percorsi operativi e ad avere supporti specialistici per riconoscere eventuali “patologie”. Non ci sono stati casi di bambini inviati ai servizi (certificazioni) ma ci sono stati interventi da parte del servizio sociale in un paio di casi. A questi incontri sono state sempre presenti sia la figura strumentale che la referente per la scuola dell’infanzia.

L’esperienza è stata positiva sia per la collaborazione avuta dall’equipe medica sia per lo scambio di esperienze ed il confronto fra le insegnanti.

  1. La seconda attività ha coinvolto alcuni insegnanti del Circolo (scuola dell’infanzia e scuola primaria) che hanno partecipato al corso di formazione / aggiornamento svolto in collaborazione con la facoltà universitaria di Psicologia.

Dopo le lezioni teoriche, alle quali hanno partecipato circa 40 insegnanti, il gruppo si è ristretto ed al corso operativo hanno partecipato: tutta la commissione, le insegnanti di una classe prima della scuola Del Puglia, le insegnanti delle terze della scuola primaria Cavicchi e le insegnanti dei bambini di quattro anni della scuola dell’infanzia di Ponte agli Stolli.

Sono stati svolti incontri periodici (tre) nei quali si è lavorato operativamente sui casi segnalati.

Un valido aiuto è venuto da alcune tirocinanti universitarie che hanno svolto nelle classi una rilevazione, con strumenti adeguati, che ha fatto emergere le dinamiche relazionali fra i bambini.

Questo elemento ha permesso a tutte le insegnanti di capire meglio il “caso” e di partecipare alla elaborazione di strategie di intervento.

È stata acquisita una metodologia di lavoro che si è focalizzata su una rilevazione mirata e particolareggiata delle informazioni sul “caso”(seguendo uno schema di presentazione, articolato su 7 punti, redatto da tutte le insegnanti di classe) e su un progetto mirato non solo al ”caso” ma all’intera classe poiché è stato basato sull’analisi sociometrica svolta all’interno della classe.

L’esperienza effettuata è stata giudicata positiva da tutte le insegnanti che hanno partecipato poiché è stata operativa, ha tenuto conto del lavoro di ciascun insegnante, e lo ha valorizzato, ed ha permesso continui e proficui scambi di esperienze fra tutti i partecipanti al corso.

Questo elemento ha permesso a tutte le insegnanti di capire meglio il “ caso” e di partecipare alla elaborazione di strategie di intervento.

È stata acquisita una metodologia di lavoro che si è focalizzata su una rilevazione mirata e particolareggiata delle informazioni sul “caso”(seguendo uno schema di presentazione, articolato su 7 punti, redatto da tutte le insegnanti di classe) e su un progetto mirato non solo al ”caso” ma all’intera classe poiché è stato basato sull’analisi sociometrica svolta all’interno della classe.

L’esperienza effettuata è stata giudicata positiva da tutte le insegnanti che hanno partecipato poiché è stata operativa, ha tenuto conto del lavoro di ciascun insegnante, e lo ha valorizzato, ed ha permesso continui e proficui scambi di esperienze fra tutti i partecipanti al corso.

L’ultimo incontro, per la presentazione del lavoro svolto, sarà effettuato giovedì 29 giugno alle ore 16,30 presso la scuola Del Puglia.

 

CARENZE DEL PROGETTO

Nel progetto è mancato, secondo me, un raccordo con le figure strumentali dell’intercultura e della continuità poiché, specialmente nelle consulenze con gli operatori sanitari, si sono evidenziate casi di disagio nel passaggio alla scuola media di bambini anche extracomunitari.

 


PROPOSTE PER L’ANNO SCOLASTICO 2006/07

 

Tenuto conto di quanto espresso si propone:

Ø       La prosecuzione della collaborazione con la dott. Papucci affinché si affinino le strategie di intervento relative al disagio scolastico e si arrivi alla formazione di un gruppo di insegnanti che riesca a “saper leggere in modo adeguato” atteggiamenti di disagio.

L’intervento ipotizzato potrebbe essere il seguente:

1.       due incontri con la prof. Tomada per acquisire un quadro teorico al quale riferirsi nell’attività operativa

2.       un incontro con la dott. Papucci per la presentazione di strumenti e procedure

3.       corso operativo con la prosecuzione dell’attività sui casi considerati quest’anno ed allargamento ad altri tre o quattro casi da scegliere all’interno del Circolo

4.       raccolta dati (con l’aiuto delle tirocinanti universitarie)

5.       addestramento di alcuni insegnanti, che hanno partecipato al corso, per l’uso di strumenti di rilevazione.

 

Ø       La prosecuzione delle consulenze con l’equipe sanitaria della ASL sia per continuare il monitoraggio sui casi analizzati quest’anno, sia per eventuali nuove consulenze. Per questo si propone l’allargamento del gruppo per le consulenze anche alle figure strumentali sulla continuità e sull’intercultura per l’elaborazione di percorsi condivisi.

 

 

La F.S. per il disagio Laura Pandolfi