|
Proposte
di attività
per l’anno scolastico 2008-2009
Dopo
tre anni, credo sia necessario fare il punto della situazione del nostro
Circolo alla luce dell’esperienza acquisita e dei nuovi sviluppi che ha
assunto la tematica sul disagio.
Abbiamo affrontato il problema in un momento in cui erano presenti nel
nostro Circolo diversi casi di disagio ma si poteva ancora ottenere
qualche aiuto dalle figure di riferimento della nostra ASL; la normativa
poi si è fatta più restrittiva ed è stato sempre più difficile rapportarsi
con gli operatori sanitari ed ottenere, in tempi brevi, quei servizi che
erano necessari per lo svolgimento del nostro lavoro.
Abbiamo così cominciato a ripensare alla
tematica e a concentrarsi sul fatto che il problema del disagio era tutto
nostro e che occorreva
“attrezzare
gli insegnanti” ad affrontarlo in modo sempre più adeguato affinando gli
strumenti che la scuola possiede per una migliore valutazione dei problemi
e delle azioni conseguenti.
Ci
siamo rivolti perciò a personale qualificato che ci ha aiutato in questo
nuovo percorso di crescita professionale e di sviluppo di quelle
competenze che, seppur presenti in ognuno di noi, non sempre riuscivamo a
trasferire nel nostro lavoro quotidiano.
Abbiamo cominciato a discutere e a cercare strategie di lavoro e di
rapporto che non fossero “ ricette” ma scaturissero dallo scambio di idee
sul nostro agire con i ragazzi e con i genitori.
Abbiamo cominciato l’attività partendo da una prevenzione terziaria
(con lo studio di alcuni casi) per poi passare a quella secondaria
(lavorando su un gruppo di classi – le prime) e quest’anno propongo di
lavorare sulla prevenzione di tipo primario che abbia al centro,
oltre la valutazione del progetto, anche un’autovalutazione del gruppo.
Perciò elemento essenziale del presente progetto è la partecipazione di
tutto il team degli insegnanti.
Altra proposta relativa al lavoro da svolgere con i bambini di 5 anni:
-dopo la prima rilevazione e l’eventuale lavoro sulle tematiche rilevate,
sarebbe necessario anche il coinvolgimento delle insegnanti delle classi
quinte che dovrebbero accogliere l’anno successivo i bambini (come
continuità infanzia-primaria).
A
dimostrazione di quanto possa essere proficua una attività così
strutturata è il caso di un bambino seguito dalla seconda classe della
scuola dell’infanzia (e che ora frequenterà la classe seconda) che ha
potuto proseguire il percorso con le nuove insegnanti ottenendo risultati
positivi per tutti: alunno e insegnanti.
Progetto per l’anno scolastico 2008-2009
Obiettivi
Scuola dell’ Infanzia e Scuola Primaria
Gli obiettivi sono comuni a tutte e due gli ordini di scuola e consistono
nel cercare di affinare gli strumenti che la scuola possiede per una
adeguata lettura del disagio scolastico e per una migliore valutazione dei
problemi e delle azioni conseguenti, riferite sia al singolo caso che
all’intera classe.
Evoluzione del progetto elaborato con la dott. Papucci che, partendo da
una prevenzione terziaria (studio di alcuni casi) e passando dalla
secondaria (attività su un gruppo di classi), arrivi quest’anno a lavorare
sulla prevenzione di tipo primario (valutazione progetto e autovalutazione
dell’azione educativa).
La prevenzione al disagio scolastico si attuerà sui bambini dei tre anni
della scuola dell’infanzia e sui bambini di cinque anni in continuità con
la scuola primaria.
Collaborazione con “ il gruppo” ASL interistituzionale sul disagio per
elaborare piani di intervento mirati, su casi presenti nella realtà
scolastica (scuola infanzia e scuola primaria) con l’utilizzo di personale
specializzato ( psicologi, logopediste…)
Finalità
e le metodologie utilizzate.
Finalità:
“attrezzare” gli insegnanti ad osservare ed affrontare operativamente,
agendo non sul singolo alunno ma sull’intera classe, il problema del
disagio.
Metodologie:
- consulenze fra la dott. Papucci e tutto il team insegnante su casi
particolari o su tutto il gruppo classe;
- lavori di gruppo (gli insegnanti della commissione insieme alla dott.
discutono alcuni casi e ricercano strategie operative);
- uso di questionari, da
parte di personale specializzato, che forniscano agli insegnanti i dati
sui quali lavorare per
elaborare strategie didattiche;
- incontri di consulenza con personale specialistico della A.S.L. di
appartenenza.
Durata
Anche
per l’anno scolastico 2008/2009 sono proposte due attività:
1) Collaborazione con operatori ASL per le consulenze richieste dalle
insegnanti.
2) Adesione al progetto “Pronti….scuola…via” presentato dai pediatri
di base per la prevenzione di situazioni di disagio presenti talvolta al
momento dell’inserimento a scuola.
3) Collaborazione con la dott. Papucci e due dott. “rilevatrici” della
facoltà universitaria di Psicologia per la realizzazione di :
·
elaborazione percorsi
operativi sui “casi “ già seguiti;
·
elaborazione di un percorso
di prevenzione del disagio scolastico rivolto a tutte le classi prime del
circolo;
·
prosecuzione dell’attività
iniziata l’anno scorso sulle seconde classi della scuola primaria;
·
intervento di prevenzione
da attuarsi nella scuola dell’infanzia partendo dai 3 anni e sui 5 anni
con rilevazioni (modalità simile a quella effettuata nelle classi prime lo
scorso anno).
La F.
S. per il Disagio Laura Pandolfi
01-09-2008 |