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L’età giusta per il Romanzo

Quante volte ti è capitato, durante una lezione in classe, di dover leggere qualche noioso passo di un romanzo o di un classico della letteratura italiana?

Se sei un genitore, quante volte ti sei lamentato del fatto che tuo figlio non legge abbastanza o che non gli piace farlo? Il problema che i giovani non trovino piacere nella lettura di una certa tipologia di libri è ormai accertato da tempo.
Quando ti trovi nell’età dell’adolescenza, infatti, sei proiettato più facilmente verso forme di comunicazione molto più rapide e immediate. E’ facile preferire la tv, chattare con gli amici tramite computer o smartphone, rispetto a dedicarsi alla lettura delle opere di Manzoni, per esempio. Il mondo letterario, quindi, si discosta molto da quelle che sono le esigenze e i gusti dei ragazzi moderni.

Per cercare di mantenere vivo l’interesse verso la cultura del libro, gli editori da anni cercano di cambiare la loro linea editoriale. Viene dato ampio spazio alla pubblicazione di libri scritti da personaggi contemporanei che sono più vicini alle tematiche giovanili. Personaggi positivi e amati, che usano anche la televisione e i canali multimediali per promuovere le proprie opere. Si è cercato più volte anche di rivisitare i grandi classici della letteratura in una chiave più moderna e godibile per gli adolescenti ma la difficoltà di mantenere acceso il loro interesse per romanzi inerenti l’Arte, il Teatro o la Letteratura Classica, appare ancora elevata.

Invece, crescendo e avvicinandosi a un’età più adulta e consapevole, il discorso cambia. Infatti, si riesce ad apprezzare molto di più un romanzo quando si è più grandi. Si trova maggiore piacere a rilassarsi con la lettura, staccando dalla quotidianità. E’ proprio in questa età che avviene la riscoperta di tutto ciò che è stato scartato da giovani.
Come riporta un articolo scritto dal giornalista inglese, Alain de Bottom, cominciare a leggere da bambini senza dubbio aiuta a continuare a farlo negli anni ma l’amore per la lettura può tranquillamente nascere anche dopo i venti anni. Non è raro riscoprire autori quali Proust o Goethe e tanti altri solo quando viene raggiunta l’età della ragione.