Le tasse sono davvero diminuite negli ultimi anni

Le tasse sono davvero diminuite negli ultimi anni?

Chiunque si candidi al governo sa bene che c’è una sola promessa che possa far breccia nel cuore degli italiani: quella di ridurre la pressione fiscale. E ne era perfettamente consapevole lo stesso ex premier Matteo Renzi che, il 18 luglio del 2015, in occasione dell’assemblea nazionale dei democrat, garantì ai suoi elettori che avrebbe abbassato le tasse come mai nessuno aveva fatto prima d’ora nella storia della repubblica italiana. Ma si può dire, oggi, che le tasse siano effettivamente diminuite nel corso degli anni? La risposta è “ni”, nel senso che bisogna partire dal presupposto che l’ultima compagine amministrativa non abbia mantenuto la promessa relativa al debito pubblico: non è affatto sceso, come auspicato dal leader del Partito democratico, anzi. Un discorso a parte va fatto, invece, per quanto riguarda le aliquote: l’Imu è stata abolita, l’Ires tagliata e l’Irap portata ad un livello quanto meno accettabile. Non hanno avuto la stessa fortuna i fondi pensionistici e le partite Iva, sulle quali incombe un aggravio economico e burocratico diventato oramai insopportabile per i liberi professionisti.A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Istat, un documento di economia e finanza che analizza i dati della pressione fiscale dal 2013 ad oggi. Se quattro anni fa ammontava al 43,6% della ricchezza complessiva del Paese, già 365 giorni dopo si era ridotta dello 0,5%, scendendo a quota 43,1%. Si era abbassata notevolmente l’anno successivo, sfiorando il 42,8%. Non è ancora definitivo, ma solo presunto, il dato relativo all’anno fiscale 2016: la pressione dovrebbe aver raggiunto la soglia del 42%, ragion per cui si può dire che l’ultimo governo sia effettivamente riuscito a ridurre le tasse negli ultimi quattro anni.

Non è vero, però, checché ne dica Matteo Renzi, che mai nessuno aveva fatto tanto prima d’ora. Nel biennio ’93-’94, dopo Ciampi e prima di Berlusconi, la pressione fiscale si era ridotta di oltre un punto percentuale nel giro di soli dodici mesi. Il Cavaliere, nel corso del suo secondo mandato, era poi riuscito nell’impresa di abbatterla ulteriormente portandola ad uno dei livelli più bassi degli ultimi decenni, scendendo a quota 40%. Se è vero, quindi, che la lotta alle tasse sta producendo gli effetti sperati, è altrettanto vero che la tassazione continua a pesare sulle tasche degli italiani molto più di quanto non facesse negli anni immediatamente precedenti alla crisi che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese.