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L’aggiustatutto: il mestiere Anticrisi

Con l’avvento della crisi sempre più impiegati e professionisti hanno visto chiudersi la porta in faccia e nel giro di pochi mesi sono rimasti senza lavoro. Con coniugi e figli, tanti uomini donne, dai 25 ai 60 anni hanno dovuto trovare un modo con il quale convivere che gli consentisse di far fronte agli impegni economici ma anche al sostentamento proprio e della famiglia.
Spesso dopo mesi passati a fare i lavoretti saltuari più diffusi, molti hanno capito come nonostante la crisi ormai salda e permanente non era possibile farsi sfruttare per pochi euro ed annullarsi completamente, soprattutto nella fascia di età tra i 35 e i 50 anni, la reazione di molti non si è fatta attendere, una strada decisa e importante è stata percorsa in massa, quella del mestiere dell’aggiustatutto. Tra le figure in crescita segnaliamo in particolare quelle del settore abbigliamento con il restauro dei vecchi cappotti nella Roma più periferica oppure quella del restauro ed accomodamento di vecchi capi il lusso per la Roma bene, fino a giungere al settore del restauro mobili a basso costo e a quella delle riparazione di piccoli elettrodomestici ed assistenza di aspirapolveri a basso costo e in tempi rapidi.

L’aggiustatutto si estende sia in termini di manualità operaia sia in termini di relazioni, in quanto consiste nell’entrare a contatto con il pubblico ed allargare le proprie conoscenze sia per quanto riguarda mezzi ed apparecchi tecnologici ed elettronici, sia per quanto riguarda la possibilità di conoscere altre persone ed altre tipologie di lavoro per guadagnarsi l’opportunità di migliorare la propria figura. L’aggiustatutto può essere quindi considerato un punto di partenza per ricostruire il proprio futuro professionale soprattutto per chi se l’ è visto interrompere bruscamente con l’avvento della crisi economica.

Il mestiere dell’aggiustatutto è ad oggi uno dei più diffusi ma anche remunerativi per tutti coloro che sono rimasti incastrati nella macchina del fallimento del capitalismo, anche chi non ha perso il lavoro si è dovuto rendere conto di quanto le spese vadano ridimensionate e di quanto sia importante oggi più che mai tenersi cari i propri mezzi, apparecchi, elettrodomestici, utensili… In questo panorama ci è chiaro come il gioco forza lo faccio il risparmio, soprattutto per i privati le famiglie che tendono a riparare o meglio, aggiustare qualsiasi tipo di oggetto che si trovi in casa senza dover ricorrere ad un nuovo acquisto.

La risposta data da molti disoccupati è proprio quella di questo mestiere di riparatore tutto fare, ciò consente di incontrare le esigenze della collettività riparando a basso costo ed in poco tempo molti dei piccoli elettrodomestici o oggetti di utilità domestica quotidiana. L’opportunità che ha dato la crisi di crescere e di rispondere ai problemi economici di tutti i giorni e di tutti quanti, si interseca nel bisogno del risparmio delle famiglie con l’esigenza di lavorare per chi un lavoro duraturo e stabile oggi non ce la più.

In bocca al lupo dunque ai nostri tuttofare, che possano riscattarsi nel mondo del lavoro.

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