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PROGETTO SCIENZE - AMBIENTE - NATURA

LABORATORIO SCIENTIFICO

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Proposte per un curricolo di scienze

Anno scolastico 2010-2011  

I SEMI DEL CAMBIAMENTO – LA CARTA DELLA TERRA

Nel mese di ottobre 2010 si è tenuta nei locali della Misericordia una mostra documentaria e fotografica sul tema dello sviluppo sostenibile con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni sul tema e stimolarli a diventare parte attiva, nella loro quotidianità, per la realizzazione di una società più giusta e pacifica.
Questi sono i lavori realizzati da alcune classi dopo un’attenta riflessione sui temi affrontati.

Lavori Relazioni finali  
La Carta della Terra (file .pps) - Classe 4 B - Scuola G. B. Del Puglia Commissione  

I semi del cambiamento (file .pps) - Classe 4 A - Scuola G. B. Del Puglia

Laboratori  
Amica Terra (file .pps) - Classe 5 A - Scuola G. B. Del Puglia    
Cartoni bio-animati (file pdf) Percorso Coop - Classe 5 A - Scuola G. B. Del Puglia    
La luce (file .pdf) Percorso Laboratorio Matassino - Classe 5 A - Scuola G. B. Del Puglia    

Anno scolastico 2009-2010
Lavori Relazioni finali
Gastone Riciclone - Progetto educazione ambientale Commissione
"Incredibile Enel - L'energia come non l'avete mai vista"  Gastone

Visita al villaggio dell'energia dell'Enel allestito dal 14 al 17 gennaio 2010 in Piazza Santa Croce a Firenze.

Orto a scuola
Classe 3 B - Scuola G. B. Del Puglia (file .pdf) Laboratori
Classi 4A e 4B - Scuola A. Cavicchi (file .pps) R.E.A.

Progetto PlayEnergy

Il progetto PlayEnergy, proposto da "La Fabbrica", agenzia di comunicazioni, mette a disposizione delle scuole materiali gratuiti e iniziative per un viaggio unico, da percorrere con le lenti dello scienziato ma anche con lo spirito del gioco. Studenti e insegnanti hanno a disposizione, on e off line, lezioni ed esperimenti su scienza ed energia, curiosità dal mondo e attività da sviluppare in classe.
Sono previste lezioni in classe con esperti, sia di supporto al Kit che su altri temi scelti dagli insegnanti.
Il progetto prevede la visita ad un impianto di produzione di energia.
Disponibilità per aiuto, consulenze, acquisto materiale da parte del coordinatore territoriale de "La Fabbrica."
Il progetto ludico-scientifico è dedicato anche alle scuole della Bulgaria, del Cile, del Costarica, della Grecia, del Guatemala, di Panama, della Romania, della Russia, della Slovacchia e degli Stati Uniti e prevede la possibilità di scambi con i partecipanti di questi paesi.
Indirizzo del sito dell'agenzia "La Fabbrica": http://www.scuola.net dove trovare notizie relative al progetto e prenotare il Kit didattico: http://www.scuola.net/playenergy/kit.html

Anno scolastico 2008-2009

 Relazioni finali
Commissione
Gastone Riciclone
LABAMB
Laboratori

Proposte e schede di adesione
 vai

Progetto di Educazione Ambientale Classi III e IV

Locandina

Progetto in dettaglio

Manifestazione al Mercato

Gastone Riciclone
Classi III
Scuola Primaria Cavicchi
(file .pps)

Aiutiamo la Terra
Classi IV
Scuola Primaria Cavicchi
(file .pps)


Anno scolastico 2007/2008
Obiettivi e curricolo scuola infanzia
(file .pdf)
Obiettivi e curricolo scuola primaria
(file .pdf)

Proposte per l’a.s. 2007-2008
vai

Anno scolastico 2007/2008
VALUTAZIONE

La metamorfosi (file .pps)
a.s. 2007-2008

Lavoro svolto dalla scuola dell'infanzia di Cavicchi


Anno scolastico 2006-2007
VALUTAZIONE

Attività per l'educazione non formale nel laboratorio e giardino botanico di Matassino - Figline Valdarno - 2006
IL SUOLO E IL COMPOST
Il progetto prevede la realizzazione di un  “ricettario” di istruzioni per l’orto e il giardino biologico, dalla preparazione del terreno, all’uso dei prodotti biologici, le tecniche di coltivazione, ecc.
Di seguito ci sono le prime indicazioni che riguardano il compost. Il compost è sicuramente un elemento importante (ma non l'unico) di un orto/giardino biologico.
Si tratta di un modo molto semplice e naturale di realizzarlo (senza contenitori particolari). Come vedrete occorre però molto spazio. Ci sono altre soluzioni come quella che utilizza un contenitore tipo "campana".
Compostaggio in spazi ridotti
Per molti bio-coltivatori il compo­staggio non è affatto una questione di buona volontà ma di spazio; in questo caso viene loro incontro tutta una serie di pratici contenitori reperibili in commercio: silos, barili e sacchi speciali; la maggior parte di essi ha la forma di un cassone quadrato o rettangolare e sono fatti di pali di legno, assi, materiale plastico, lamiera zincata o rete metallica e devono essere costruiti in maniera tale da far circolare l'aria grazie a feritoie o fori, dato che in contenitori chiusi il materiale organico è soggetto a forte riscaldamento e si decompone molto in fretta. Anche per i diversi tipi di silos valgono le regole generali stabilite per il compostaggio a cumulo: terreno "vivo" come base, stratificazione non compatta e ben aerata dei diversi rifiuti e controllo di umidità e calore.
 

Tutti i contenitori chiusi lateralmente hanno il vantaggio di rendere i rifiuti inaccessibili a uccelli, galline o ai topi; può essere utile anche un coperchio, per proteggere il contenuto dalle piogge perduranti; in quelli molto aerati, costituiti ad esempio da rete metallica, si corre invece il rischio che il contenuto si secchi. I sacchi per il compostaggio sono il tipo di contenitore più semplice, e i fori d'aerazione sono già presenti naturalmente nel tessuto; chi usa questo tipo di contenitore, se vuole che la decomposizione avvenga in maniera omogenea, deve sminuzzare il materiale organico in maniera finissima e spargere comunque un attivatore (con il sacco vengono fornite anche dettagliate istruzioni).

Preparazione del compost 1

Se non c’è abbastanza spazio per fare il “cumulo” per il compost, potrebbe essere utile utilizzare una “campana” di plastica. Se qualcuno fosse interessato ad averne una, può scriverci.
Saranno organizzati degli incontri informali con un esperto dell’orto botanico.
Gli interessati possono comunicare le eventuali preferenze in merito al giorno della settimana e all'orario.
Gianni Paxia - Agenzia dei ragazzi - Tel. 335 6141442
e-mail Scuola Primaria Matassino: matassino@circolodidatticofiglinevaldarno.it

e-mail Scuola Primaria G.B. Del Puglia: delpuglia@circolodidatticofiglinevaldarno.it

1. Il luogo del compost

Il composto è il cuore dell'orto o del giardino biologico, bisogna sceglierne oculatamente l'ubicazione: essa infatti può avere di per sé un'influenza decisiva sullo svolgersi della decomposizione.
Un'insolazione troppo forte, l'azione prosciugante dei venti, le ombre fredde vanno comunque evitate, sebbene non ci siano regole fisse. Il composto ha bisogno sempre di un clima tiepido e umido; nelle regioni calde, con forte insolazione, deve quindi esser proietto dal disseccamento.
Il sito migliore è, in tal caso, all'ombra di siepi o alberi: non dovrà però trattarsi di un angolo buio e poco accessibile.
II cumulo del composto viene di solito sistemato nella parte posteriore dell'orto o del giardino. Poiché va curato assiduamente, il cumulo o il silo deve poter essere raggiunto con facilità. Occorre prevedere anche un posto per la carriola e per il bidone o la botte del macerato. Una sistemazione ordinata e una buona organizzazione del lavoro alleviano notevolmente la fatica.
Le dimensioni del cumulo dipendono dalla superficie a disposizione e dal fabbisogno di sostanze organiche per il miglioramento del terreno.
Se non c'è spazio per il cumulo di composto, si può ricorrere a silos, barili o addirittura sacchi; ma questo lo vedremo più avanti. Per il momento ci limiteremo a descrivere la struttura di un "classico" cumulo di composto. La base ha una larghezza di 1,50-2 m.

 

Sezione di terreno

La lunghezza può essere stabilita a piacimento, a seconda delle necessità. Il materiale, disposto a strati, non deve superare un'altezza di 1,50- 2 metri. È molto pratico predisporre due o più cumuli paralleli; ciò rende più facile il lavoro di rivoltamento, dato che si dovrà semplicemente spalare il materiale da un'area e rovesciarlo su quella accanto; e inoltre si avrà sempre a disposizione composto a diversi gradi di maturazione.
Il luogo della compostazione non va cambiato spesso. Bisogna perciò scegliere con cura il posto fino dall'inizio, così che il cumulo possa rimanervi stabilmente.
Infatti, dove è stato un cumulo di composto veramente "attivo" restano sempre molteplici forme di vita che forniranno funghi e batteri al cumulo successivo. Si forma in questo modo una fonte di "infezione positiva", una sorta di "covo" di microrganismi.
È fondamentale, inoltre, erigere sempre il composto su terra viva da cui innumerevoli animali, dal lombrico al collembolo, penetrino nel cumulo, con la possibilità di tornare a rifugiarsi sotto terra una volta.

2. La raccolta del materiale

Occorre scartare sempre con cura quanto è inutilizzabile per la formazione di nuova terra. Vetro, fil di ferro, sassi, lamiera, fogli di alluminio e pezzi di plastica non si decompongono, quindi vanno eliminati dalla miscela di sostanze viventi. Si riutilizzeranno invece tutti i rifiuti organici dell'orto e del giardino come sfalcio d'erba, erbe infestanti, foglie, resti di ortaggi e frutti, fiori appassiti, rametti di piante perenni, terra già sfruttata tolta da vasi e cassette, potature di siepi e alberi.
Anche tutti i rifiuti domestici dovrebbero essere riutilizzati per il compostaggio: a tale scopo sarebbe opportuno tenere sempre due pattumiere in cucina: una per lattine, vetro, plastica e materiali da imballaggio non biodegradabili, l'altra per bucce di frutta e di patate, avanzi di verdura, gusci d'uovo, fondi di caffè, tè, capelli e pelo di animali domestici, tovaglioli e fazzoletti di cellulosa, fiori appassiti e altro ancora.
Persino la carta di giornale, il cartone e la segatura possono essere compostati; questi materiali vanno però inumiditi per facilitarne la decomposizione.

Non sono adatti riviste illustrate e depliants, poiché contengono residui di metalli pesanti!
Tutti questi diversi tipi di rifiuti, provenienti dalla casa, dall'orto o dal giardino, contengono naturalmente sostanze diverse; la loro composizione varia inoltre a seconda della stagione. Quanto più la miscela è eterogenea, tanto più ricco risulterà il composto; ma perché questo guazzabuglio non si trasformi in caos, sarà opportuno raccogliere per prima cosa tutti i rifiuti in un posto particolare o, meglio ancora, in un semplice silo, che si può costruire facilmente da soli con qualche asse se si vuole fare a meno di acquistare i cassoni e i silos di rete metallica reperibili in commercio. È preferibile raccogliere separatamente materiale ingombrante come potatura di alberi, steli di girasole o rami di roseti. Dopo avere raccolto sufficiente materiale, bisogna toglierlo dal contenitore, mescolandolo poi con cura. I rifiuti troppo umidi verranno stesi perché possano asciugare; il materiale troppo secco, invece, sarà inumidito.

 

La preparazione più importante è lo sminuzzamento
Il materiale raccolto va sminuzzato il più possibile: quanto più piccole sono le singole parti, tanto più rapida e completa sarà la decomposizione.
Nel caso di frammenti grossolani, avanzi di verdura e steli di fiori non legnosi è sufficiente usare la pala, mentre rami sottili possono esser tagliati a pezzi di circa 10 cm con le forbici da giardino.

 


Preparazione del compost 2

Preparazione del compost 3

3. La struttura

A questo punto si può cominciare a erigere il cumulo. Lo strato più basso di un nuovo cumulo di composto dovrebbe essere formato da materiale grossolano non compresso. A questo scopo si prestano i resti sminuzzati della potatura di alberi e siepi. Sopra questo strato di drenaggio, che assicura la circolazione dell'aria e il deflusso dell'acqua, si dispone a strati il composto "classico". Si lavora dapprima su una superficie lunga 1-2 m; in seguito il cumulo potrà essere ingrandito.
Strato 1
Prima di tutto si stende, senza comprimerlo, uno strato di circa 20 cm di rifiuti misti, sul quale si spargerà qualche manciata di concime animale ricco di azoto, nutrimento gradito agli organismi del suolo (particolarmente adatta è una miscela di farina di corna-sangue-ossa, che oltre ad azoto contiene anche fosforo).
 

Strato 2
A questi materiali si sovrappone uno strato sottilissimo di carbonato di calcio o di calcare d'alghe: tale aggiunta si limiterà a una leggera spolverizzatura in superficie, "come zucchero su un dolce".
Strato 3
Segue poi un sottile strato di terra o di composto dell'anno precedente. Se la massa nel suo complesso risulta piuttosto asciutta, e per di più la stagione è calda, ci si verserà sopra un po' d'acqua preventivamente lasciata stagnare nel recipiente.
Strato 4
Lo strato successivo, di circa 20 cm, sarà costituito da rifiuti, e verrà a sua volta cosparso di concime, calcare e terra.

Preparazione del compost 4

Strato di calcare e concime

Preparazione del compost 5

Il monticello che si va formando dovrà restringersi sempre più verso l'alto; alla fine, raggiunta un'altezza di circa 1,50 m, dovrà avere una forma simile a una bassa tenda da campeggio.
Per proteggerlo dal freddo e dall'essiccamento, l’intero cumulo verrà infine coperto con un caldo rivestimento.
Chi ha terra a sufficienza (ad esempio quella di sterro dei sentieri o il contenuto di vasi già usati), coprirà il cumulo con uno strato di questa terra.
Il rivestimento dovrà avere le proprietà di una pelle porosa, ossia proteggere il cumulo dai fattori esterni dannosi pur permettendo la fuoriuscita dell'aria e dell'umidità interne.

Questa copertura traspirante del cumulo riuscirà benissimo anche con foglie o paglia, o anche con sfalcio d'erba; allo stesso scopo si potranno usare delle vecchie stuoie di canne o dei sacchi.
Ciò che conta è il risultato: una copertura calda e aerata.

 


Il compost

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