La Ripresa del Cinema Italiano

La Ripresa del Cinema Italiano

Dal Donatello agli Oscar: un 2017 di qualità

La Ripresa del Cinema Italiano non passa per il grande cinema d’autore e non sorprenderà se negli ultimi 20 anni solo due film italiani hanno vinto gli oscar: La Grande Bellezza e La Vita è Bella. Il resto è cinema muto, anche se nel 2016 abbiamo avuto bei film oltre a Zalone, Come Lo Chiamavano Jeeg Robot D’Acciaio e Non Essere Cattivo, rispettivamente di Mainetti e Caligari. Altro film che contribuirà alla ripresa del Cinema Italiano, uscito nel 2017, è il capolavoro satirico con la sua verve demenziale di Maccio Capatonda: Omicidio All’Italiana. Il Maccio che ha partecipato al David di Donatello 2016, di sicuro si ritroverà candidato nel 2017, ma il cinema italiano è sì in netta ripresa, per incassi e qualità delle pellicole, ma manca ancora un film forte che faccia tornare l’Italia agli Oscar e dando una visibilità mondiale, e contribuendo a migliorare questa ripresa del Cinema Italiano. Come direbbe Troisi: scusate il ritardo. Dal Donatello agli Oscar per un cinema di qualità nel 2017 il passo è breve, e se ancora manca il gran filmone capace di portare lo stile italiano in vetta al cinema mondiale, già ci sta pensando Papa Francesco per una comparsata su pellicola, anche se sono ancora indiscrezioni e la produzione non pare sia proprio italiana. La ripresa del cinema italiano passa dunque per la demenzialità satirica e comparsate di altissimi nomi del clero, diciamo al top della Santa Cupola, intanto possiamo stare tranquilli e goderci l’aumento della vendita dei biglietti al botteghino, alla faccia di Hollywood.

Una considerazione sul cinepanettone dei nostri giorni

Il Cinema Italiano è in ripresa dal 2016, ed è tutto merito del cinepanettone, anzi di Checco Zalone, infatti i dati relativi agli incassi del 2016 nel comunicato fatto dall’Ansa a inizio Gennaio 2017, presentano un conto salato senza Zalone: 105 milioni di ticket venduti in tutto l’anno, aumento del 6, 06% sui biglietti venduti, senza Zalone che rappresenta una quota dell’8,89%, non ci sarebbe stato margine di miglioramento per l’industria del cinema. Zalone sì, Zalone no? Se non è proprio il film d’autore a portare un guadagno numerico di vendite di biglietti al cinema, è lo stile arguto e non sense dell’attore pugliese, di certo non un film che passerà alla storia come nella lunga tradizione classica de cinema d’autore italiano dei soliti noti come Monicelli, Risi, Brtolucci, Fellini, Visconti e tanti altri: siamo nell’era del post cinepanettone, e Checco Zalone è il valore aggiunto al cinema italiano del 2016.