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Scuola dell’infanzia “M. Cavicchi”
Sezione I B  (3 Anni)
“I Papaveri”

Anno scolastico 2007/2008

Non è farina del nostro sacco…. anzi…non è neanche farina!
Per noi è stata segatura: quella “magica” che ci ha regalato Geppetto.
Stiamo parlando della
“Scatola Azzurra” che abbiamo voluto sperimentare quest’anno nella nostra sezione di bambini di tre anni.
Avevamo sentito parlare di questa Scatola “fantastica” dalle educatrici degli Asili Nido, dove è molto diffusa, ma anche da colleghe della Scuola Primaria e così, spinte da entusiasmo e curiosità ci siamo documentate e l’ abbiamo introdotta nelle attività di quest’anno scolastico.
La sua costruzione è molto semplice: bastano due scatole resistenti in modo che una sia il coperchio dell’altra (questo per poter impegnare più bambini); in altri contenitori più piccoli viene raccolto materiale di vario tipo: sassolini, foglie secche, bastoncini, pezzetti di legno, ma anche miniature di animali e personaggi vari. Le scatole grandi possono contenere sabbia, farina gialla o appunto, segatura; i contenitori più piccoli possono essere abbinati a vari colori: i sassi vanno messi nel contenitore verde, le casette in quello rosso ecc. ecc..
L’ angolo della scatola azzurra si presta a numerose attività offre al bambino esperienze di ampio respiro e grande coinvolgimento emotivo, espressivo e linguistico.
Questa “sabbiera in miniatura” permette, infatti, di entrare a contatto e di manipolare superfici e materiali diversi tra loro e ricchi di contrasti termici; stimola fortemente la fantasia, l’espressività,  il linguaggio ( invenzione e drammatizzazione di storie e fiabe, costruzione di paesaggi, quadri ecc.) e permette anche osservazioni scientifiche e riflessioni di tipo logico, topologico e matematico.
Nel proporre questo angolo-attività ai bambini di tre anni, abbiamo insistito molto sul conoscere e rispettare alcune semplici ma importanti regole:

  • Solo due/tre bambini, a turno, potevano accedere all’attività indossando la “collana” specifica.
  • Il materiale della scatola azzurra non poteva essere portato in altri angoli - gioco.
  • Il gioco si doveva svolgere all’interno della scatola e la segatura non poteva essere rovesciata sul banco.
  • Fondamentale era il riordino finale: quando i bambini smettevano di giocare, dovevano rimettere tutti i materiali nei contenitori.

 


 

Con il gruppo dei tre anni, non abbiamo visto fiorire molte “storie”, ma i bambini giocando dovevano comunque dialogare tra loro, mettersi d’accordo, confrontarsi e collaborare.
A volte il gioco si “limitava” a far scivolare la segatura tra le dita, osservandola con estrema attenzione e concentrazione, oppure facendola addirittura “volare” (meglio mettersi d’accordo con i collaboratori…) ma l’entusiasmo con cui i bambini sceglievano quest’angolo speciale ci ha spinto a continuare, migliorandolo ed ampliandolo, per proporlo anche il prossimo anno scolastico.

 

Provatelo !!! 

Annantonella