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Diplomi e Attestati online: Valgono davvero?

La situazione dell’occupazione, in Italia, non è delle migliori ormai da anni; i primi a soffrire di questa patologia cronica del nostro Paese sono i giovani, i più colpiti a livello percentuale da questo fenomeno. Posto che c’è un malessere macroeconomico ancora in corso, che blocca l’apertura di tanti posti di lavoro, si evidenzia sempre di più l’incompatibilità fra le competenze/conoscenze dei giovani, e i requisiti richiesti da chi assume lavoratori. Ma allora quali sono le strade da battere? Ci si può formare sulla rete in maniera efficace per essere assunti?

In realtà, dati alla mano, nulla sembra mettere in correlazione diretta alcuni corsi di formazione o attestati online con quello che ricercano particolari tipologie di aziende. Un punto di partenza importante, su cui bisogna lavorare ancora molto nel nostro Paese, è la conoscenza delle lingue. Il percorso di formazione delle scuole dovrebbe portare lo studente, al raggiungimento del diploma, a possedere un livello dignitoso di conoscenze almeno della lingua inglese, ma non è così: il potenziale lavoratore, uscito dall’istituto secondario, si ritrova nella maggior parte dei casi con una conoscenza sommaria ed insufficiente della lingua più importante al mondo. Altro punto è se i corsi frequentati online fruttino effettivamente attestati o certificati riconosciuti; in questo caso, infatti, è necessario che il corso stesso abbia una sorta di codice, che è il modo in cui la pubblica amministrazione riconosce quelli ufficiali. Nella maggior parte dei casi, infatti, è meglio stare alla larga da quelli sprovvisti di questo timbro di validità.

Trovare lavoro, ma questo non soltanto nel nostro Paese, richiede sì un bagaglio culturale variegato, ma allo stesso modo idee chiare ed un percorso di formazione specifico ed approfondito: soltanto in questo modo la ricerca dell’impiego potrà essere più fortunata.