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| Nella nostra escursione abbiamo
osservato molte piante e molti fiori. Un esempio di pianta rara che cresce nelle zone di pascolo di montagna e che non si può cogliere è l’orchidea maculata: può essere di due colori, violetto e giallo. Gli escrementi di mucca le servono come concime. |
| Antonio | Jacopo S. | Benedetta | Anas |
| Altri fiori che abbiamo visto sono il dente di leone (tarassaco) e il cardo selvatico, chiamato anche fiore di Scozia. |
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Tarassaco (Martina) |
Cardo selvatico (Anas) |
| Inoltrandoci nella foresta abbiamo trovato il faggio; infatti tutta la foresta di S. Antonio è formata da piante di faggio e di abete bianco. Il germoglio di faggio è composto da due foglioline e da un fiorellino centrale. La foglia adulta è ovale con il margine ondulato e le nervature parallele e la pianta ha la corteccia liscia. |
| Germogli di faggio |
| Giulia | Corinna | Elisa |
| Alessia | Martina | Vanessa |
| Foglie e piante di faggio |
| Alessia | Elisa | Andrea P. |
| Continuando il percorso abbiamo visto anche l’abete bianco che incominciava a mettere le “ditina” (germoglio che parte dal ramo) e il salicone con i topini (fiori). |
| Abete bianco |
| Vanessa | Elisa | Aleandro |
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Iacopo P. |
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Salicone |
| Giulia | Alessandro |
| Nel sottobosco c’era il mercuriale, una pianta con le foglie lanceolate, il margine seghettato e i fiori bianchi. Ne abbiamo raccolto alcuni esemplari e li abbiamo messi a seccare nei quaderni. |
| Elisa |
| La gita è stata molto bella e
interessante, ci è piaciuto soprattutto l’abete bianco perché è
particolare. Corinna, Elisa, Antonio, Iacopo P. |
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