SCUOLA ELEMENTARE DI MATASSINO
 



ANNO SCOLASTICO 2000/2001 - PROGETTO DI STORIA


" COSTUME E GIOCO NEI SECOLI "
 


 
  •  FINALITÀ
La scuola elementare di Matassino, nel corso di questo anno scolastico vuole realizzare un percorso di storia con l'intento di: stimolare la curiosità degli alunni, indirizzarli alla ricerca e alla quindi alla puntualizzazione delle fasi più salienti della storia,attraverso la ricostruzione pratica del costume e del gioco che caratterizzano le civiltà e le epoche previste dal programma curriculare. A conclusione del progetto verrà allestito un museo vivente, che sarà documentato con scritti, foto e video destinati all'archivio della scuola. A tale progetto partecipano tutte le classi del plesso.
  • CONTENUTI E METODOLOGIE
a). Presentazione dei periodi storici facenti parte del percorso didattico proposto dai programmi ministeriali

b). Scelta, con i ragazzi, dei periodi più significativi da rappresentare.

c). Ricerca e analisi dei costumi e dei giochi relativi ai periodi scelti.

d). Rilevazione dei disegni e progettazione dei costumi e dei giochi.

e). Realizzazione degli stessi con la collaborazione delle famiglie.

f). Produzione di disegni, documenti scritti, fotografici e filmati da archiviare nella scuola. I ragazzi lavoreranno nelle classi e a gruppi con scansione quindicinale nella fase finale del progetto. Come supporto al nostro lavoro utilizzeremo la biblioteca scolastica e quella comunale per la ricerca di letture specifiche e foto, visiteremo il museo del costume e visioneremo filmati.
 


 
Commento agli abiti
  • Periodo della storia antica
Sumeri: abiti dalla linea sciolta, forse neanche cuciti, realizzati su stoffe grezze e dai colori spenti.

Egizi: abiti che esprimono la magnificenza della civiltà, sia nell'uso delle stoffe, nella realizzazione dei modelli che nella cura e nella ricerca degli accessori. Possono essere di linea morbida,realizzati in lino o tela leggera, oppure, molto attillati e decorati con pietre e disegni.

Giochi tipici egizi realizzati con foglie di bambù colorate con colori naturali oppure in legno intagliato.

Dei egizi: Osiride, Hator, Iside, Oro, Anubi…

Mosé: abito di una semplicità estrema realizzato in stoffa grezza, pesante, rigida, con il mantello tessuto a mano, a rigoni carta zucchero su chiaro oppure rosso bordeaux su chiaro, rigatura tipica della civiltà ebraica.

Donne cretesi: abiti particolari nella linea attillata, nel taglio, nell'uso dei colori vivaci, dai modelli quasi provocanti che mettevano in mostra le linee procaci delle giovani cretesi e ne esprimevano il carattere estroverso e festaiolo tipico di questa civiltà.

Arianna, Teseo e il Minotauro: uno dei tanti miti e leggenda cretesi.

Nobile greco: abito dalla linea molto morbida composto da una tunica riccamente decorata con sopra un mantello dai bordi interamente d'oro.

Donna greca del periodo dorico VI sec. a. C.: abito dalla linea molto attillata dove anche il mantello crea una simmetria con il corpo e la linea arrotondata sembra copiare la forma delle colonne greche. Donna greca del V sec. a. C.: abito dalla linea morbida creato con sovrapposizione di tessuti leggerissimi e dai colori tenui.

Bimbi greci con il gioco del cerchio, molto diffuso fra i bambini di questa civiltà. Indossa una tunichetta semplice e comoda in stoffa leggera.

Il musico etrusco VI sec. a. C.: abito fluente, dai bordi vivaci.

Nobile etrusco, V sec. a. C.: abito dai colori vivacissimi decorato con immagini grandi e bordato interamente in oro. Linea molto morbida e comoda pur nella sua ricchezza.

Nobile etrusca, V sec. a. C.: abito composto da una tunica dalla linea molto morbida con finitura al collo e alle maniche molto ricercate. Porta sopra un mantello fantasia in sintonia con l'abito.

Imperatore romano in tenuta da festa: abito composto da una tunica leggera di solito dai colori tenui e sopra un ampio mantello rosso o blu pavone interamente ricamato con disegni elaborati e in filo d'oro.

Donna romana: abito tipico composto da una tunica per lo più bianca con sopra il chitone azzurro, molto ampio, che la avvolgeva tutta. Linea semplice quasi priva di cuciture che assomiglia molto all'abito della Madonna, perché proprio in questo periodo si ha la diffusione del Cristianesimo.

Imperatore romano in tenuta da battaglia: abito caratterizzato da una corta tunica chiara con sopra un gonnellino ed una corazza di metallo con disegni incisi, il tutto semicoperto da un mantello rosso trattenuto su una spalla.

Nobildonna romana con abito di influenza greca che si rileva specialmente dal mantello finemente ricamato e bordato in filo dorato.

Nobildonna romana con abito di influenza araba caratterizzato da una linea morbidissima dall'uso di stoffe tono su tono mollemente drappeggiate.

Bimbo romano: abito composto da una semplice tunichetta corta di solito bordata a colori vivaci.

  • Periodo della storia medioevale
Ufficiale VIII sec. d. C.: abito che riprende in alcuni particolari la tunica romana e il chitone, anche se sono evidenti alcune evoluzioni del modello.

Soldato VIII sec. d. C.: tunica semplice di colore chiaro con accessori abbastanza rudimentali che denotano la criticità del momento.

Cacciatore: abito composto da una semplice tunica fermata in vita da una corda.

Menestrello: abito semplicissimo corredato da un mantello che lo arricchisce.

Contadino: tunica chiara o grezza, manica lunga o corta a seconda della stagione.

Giocoliere: tunica simile a quella del contadino.

Le castellane XII sec.: abiti dalla linea semplice, quasi monacale, che denotano la difficoltà economica dell'epoca anche per le classi agiate.

La dama: i tempi stanno cambiando economicamente e l'abito ne denota lo spirito: veste più ricca dalla linea fluente e corredato da un ampio mantello, accessoriato con cappello e velo.

La nobile XIV sec.: abito curatissimo nella scelta della stoffa e nel modello con accessori pregiati come corone di metalli preziosi e pietre.

Anna di Borgogna XVI sec.: i tempi sono tornati economicamente più solidi, specialmente per le classi nobili, infatti l'abito è sfarzoso nel tessuto, nel modello, nei particolari.

  • Periodo storia moderna e contemporanea
Soldato nordista: divisa azzurra, dal modello molto semplice, corredata da una doppia fila di bottoni sulla giacca e un mantello blu scuro legato sotto il collo. Cappello a berretto.

Soldato sudista: divisa simile nel modello a quella sopra, differenziata nel colore grigio, foulard celeste e cappello a tesa larga.

Rossella O'Hara: abito sontuoso che caratterizza l'opulenza del ceto ricco del Sud America in questo periodo storico.

Mamy: abito caratteristico delle "tate" negre al servizio delle mogli e figlie dei proprietari terrieri sudisti.

Luigi XVI: abito che ricalca in pieno l'opulenza della nobiltà francese del XVII sec.. Realizzato con stoffe molto ricche , finiture ricercate, modelli curatissimi per evidenziare le forme della persona. A corredo dell'abito una parrucca bianca.

Maria Antonietta: abito paragonabile al precedente nelle scelta dei tessuti pregiati e nelle finiture senza risparmio, nel tipo di modello elaboratissimo e nella cura dei particolari molto ricercati e preziosi.

Nobile e nobildonna francese XVIII sec.: si rimanda per i modelli e la preziosità dei tessuti agli abiti di Luigi XVI e di Maria Antonietta.

Clero: fa parte della casta dei nobili e si nota nello stile del modello e nella scelta del tessuto.

Popolano e popolana francese: abito che mostra la povertà totale del terzo ceto sociale francese antecedente la Rivoluzione.

Napoleone: abito del periodo post Rivoluzione più semplice nella linea, meno elaborato nelle finiture, tuttavia, mette in evidenza sempre la classe che detiene il potere in quanto manifesta nel modello imponenza e forza.

Giuseppina: abito con meno finiture elaborate rispetto agli abiti femminili pre Rivoluzione, tuttavia realizzato con tessuti pregiati, morbidi e caratterizzato da una linea detta "stile impero".

Mazzini e Cavour: abiti tipici del Risorgimento, curati nel modello e nelle scelta delle stoffe, ma di una linea più semplice e spoglia rispetto al secolo passato. Colori prevalentemente scuri.

Garibaldi: divisa tipica composta da pantaloni scuri, camicia rossa e mantello azzurro, completato da un foulard rosso al collo e cappello.

Anita: abito che rispecchia la moda tipica dell'epoca, con gonna lunga di linea semplice, camicetta e scialle.

Vittorio Emanuele II: divisa azzurra con giacca e pantaloni tono su tono, bordata al collo ed ai polsi con stoffa rossa.

Mussolini: abito color cachi, con giacca modello sahariana, pantaloni alla cavallerizza, denota nel modello praticità e libertà di movimenti. Camicia e cravatta nere.

Hitler: abito simile a quello precedente differenziato dalla camicia e cravatta chiari.
 


 
I giochi nella storia
  • Sumeri:

Non conosciamo giochi. Presentiamo le tavolette con le lettere cuneiformi.

  • Egizi

Leoni di legno o altri animali, trottole, sonagli, bambole dai capelli intrecciati con perline: Palla di foglie di papiro. Alquerque (gioco da tavolo).

  • Greci

I cinque noccioli (solo per le bambine), mosca cieca, gioco della pentola (uno deve cercare di prendere i compagni che gli si avvicinano facendogli sberleffi senza alzarsi).

  • Romani

Pari e dispari, testa o croce, morra, trottola, cerchio spinto da un bastoncino, gioco delle noci (simile ai birilli).

  • Medioevo

Palla di cencio, trottole, aquiloni.

  • XVIII secolo

Cavalli a dondolo, case per bambole, soldatini di metallo.

  • XIX secolo

Caleidoscopio, palla.

  • XX secolo

Palla, fionda, carriola, bambola di pezza, corsa col cerchio, salto della corda, morra, pinta palle, trottola, gioco della campana e gioco dell'oca (giochi molto diffusi ovunque).

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