Pubblicizzare uno Showroom Fotografico

Pubblicizzare uno Showroom Fotografico

Organizzare e pubblicizzare uno showroom fotografico non è certo come bere un bicchiere d’acqua: ci sono alcune dritte da tenere sempre ben presenti se non si vuole rischiare di perdere tempo e soldi. Vediamo alcuni rapidi ed efficaci consigli, partendo dall’aspetto organizzativo, per riuscire al meglio nell’impresa.

La pianificazione: la fase più importante

Il primo passo è stendere una lista, anche molto schematica, delle azioni da compiere in fase organizzativa: ciò vi consentirà di tenere sempre d’occhio l’andamento del vostro lavoro, evitando di dimenticare passaggi importanti. Se vi viene data la possibilità di scegliere il giorno dell’esposizione, fatene tesoro: il trucco è evitare la coincidenza con festività o eventi di vario genere (musicale, sportivo, artistico…) in modo da avere anche una certa copertura mediatica. Qualche mese, dai 4 ai 6, potrebbe bastare per organizzare lo showroom, anche se siete alle prime armi.

L’importanza della pubblicità

Per prima cosa, va identificato il target di visitatori interessati al vostro showroom fotografico: in base a ciò, stabilite chi saranno le persone che andranno invitate per prime, e che presumibilmente potrebbero spargere la voce.

Creare un comunicato stampa è una buona mossa per mettersi in mostra in modo gratuito: scrivete un comunicato efficace, con … Continua

talento

Il Talento artistico come Speranza per il Futuro

Fin da bambini, ad ognuno di noi è stato detto che pur nell’immensa moltitudine delle personalità umane, in grado con la loro diversità di renderci unici, è presente in ogni persona sulla terra un talento naturale. Qualcosa cioè che, senza giustificazioni razionali, ci riesce spontaneamente meglio degli altri rendendoci fieri delle nostre capacità.

Certo la ricerca di questo talento può essere ardua, vista la vastità del sapere e delle attività in cui l’uomo si è impegnato nel corso del tempo, ma va detto che risulta sicuramente meno arduo individuare talenti di stampo scientifico o matematico. L’abilità di operare con lo strumento della logica è infatti spesso lampante ed in grado di saltare subito agli occhi, soprattutto in una società così improntata alla ricerca dell’utile e dei fatti, mentre un talento in ambito artistico (parlando ad esempio di letteratura, arte o teatro) è per sua natura più sfumato e meno riconoscibile.

Basti pensare, ad esempio, alle biografie senza traccia di alcun successo di moltissimi scrittori e pittori, oggi ritenuti veri e propri geni nel loro settore. Ma forse, a ben pensarci, è proprio questa indefinitezza del talento artistico a renderlo così unico e necessario. L’arte, in tutte le sue forme che … Continua

teatro

Vecchi teatri di Provincia muoiono

Il teatro racchiude l’impegno artistico e formativo della città in cui è situato. I vecchi teatri di provincia hanno in sè un bagaglio culturale, artistico e monumentale, sono i pilastri delle province, luoghi di incontri in cui si concentrano il movimento, il suono, l’immagine delle scenografie, tutto ciò che è arte, letteratura e spettacolo.

Il teatro diviene lo strumento comunicativo per molti giovani, suscita emozioni sempre nuove e i bambini prendono coscienza del loro mondo interiore. Che tu sia spettatore o pratagonista sul palcoscenico, l’esperienza artistica ti coinvolge, lo spettacolo si imprime nella mente e nel cuore, trasmette la storia, le tradizioni, gli usi e i costumi della società.

I teatri di provincia che hanno organizzato fino a poco tempo fa spettacoli, laboratori, scenografie, concerti rischiano la chiusura a causa della mancanza di fondi. Palcoscenici che hanno visto l’esibizione di balletti, animati da musiche classiche o moderne contemporanee, riflettori che hanno illuminato gli artisti, lasciando libero spazio alle emozioni, alla riflessione e al divertimento, sceneggiatori che hanno messo corpo ed anima nei loro spettacoli, tutto questo smetterà di esistere.

Il teatro muore, come una barca che va inevitabilmente alla deriva, trascinando con sè centinaia di dipendenti e coordinatori tecnici che Continua

artigianato

La tutela dell’Artigianato

Nel nostro paese gli artigiani hanno da sempre svolto un lavoro importantissimo: i prodotti manufatturieri d’Italia sono tra i più belli in assoluto, apprezzati ed esportati in qualsiasi paese del mondo. Dai mastri ceramisti agli artigiani della carta, fino a chi lavora ferro, vetro e tessuti. L’Italia ha una tradizione lunghissima in ognuno di questi campi e un patrimonio talmente prezioso ed importante da farci primeggiare a livello internazionale in moltissimi settori. Divani, abiti di lusso, interior design, ma anche ceramica, legno e molto altro ancora: tutti questi prodotti, grazie agli artigiani italiani, sono esportati in tutto il mondo e primeggiano nelle fiere internazionali. Non servono grandi marchi per eccellere nel settore dell’Artigianato: bastano talento e creatività.

Il problema vero che riscontrano moltissimi artigiani nel nostro paese è quello di non avere sufficienti tutele. La tutela dell’Artigianato è infatti un tema da sempre molto dibattuto e di non facile soluzione. In particolare i piccoli e medi artigiani, quelli che lavorano in proprio e non hanno le possibilità di metter su una vera e propria impresa, a volte devono addirittura abbandonare la loro professione – e quidi il loro talento – perchè si scontrano con una realtà che non gli permette Continua

poesia

La Poesia come rifugio per i Giovani

Quando si parla di Poesia si pensa immediatamente al romanticismo, all’amore, ai sentimenti. E in effetti attraverso i secoli, i poeti hanno descritto il cammino dell’uomo raccontandoci i suoi sentimenti più profondi e autentici. Ma scrivere poesie è più che comporre versi. Il poeta è infatti un osservatore attento della realtà, in grado di disvelare attraverso una narrazione emotiva, l’universo interiore dell’essere umano. Attingendo alla sua sensibilità e al suo spiccato senso critico, egli è capace di dare espressione a quelle sensazioni intime e profonde a cui la persona comune non riesce a dare voce.

La Poesia, un tempo riconosciuta universalmente come la principale forma dell’espressione artistica, purtroppo oggi è percepita da molti come un’attività sorpassata, che al massimo rievoca qualche nome illustre o un verso imparato diligentemente tra i banchi di scuola. In alcuni casi si crede che scrivere versi sia un esercizio virtuoso apprezzato in ristretti circoli di cultori della Parola o un solitario sfogo delle passioni. Questo è il triste risultato di una società troppo abituata alle banalità di una televisione sempre più invadente e povera di contenuti, nella quale sedicenti intellettuali spacciano per arte letteratura mediocre che inevitabilmente non regge il confronto con i veri scrittori Continua